Molti lavori di grande qualità arrivano dalla Cina. È il caso dei tre studi segnalati in questa occasione: riguardano tutti il NSCLC (non-small-cell lung cancer) in fase avanzata e si tratta di trials randomizzati di fase III.

L’HARMONI-6 Ivonescimab versus tislelizumab (entrambi insieme a chemioterapia: carboplatino e paclitaxel) è stato recentemente presentato all’ASCO Meeting di Chicago (in sessione plenaria!) e riguarda pazienti con NSCLC squamoso (in fase avanzata). Il NSCLC squamoso è associato a esiti clinici peggiori rispetto al non-squamoso, e le opzioni terapeutiche sono scarse. Oltre 700 pazienti sono stati randomizzati ed era già stato riportato il vantaggio in Progression Free Survival: la sopravvivenza mediana senza progressione è stata di 11,1 mese (IC 95% 9,9–non valutabile) nel gruppo ivonescimab e di 6,9 mesi (5,8–8,6) nel gruppo tislelizumab (hazard ratio 0,60 [95% CI 0,46–0,78]; p<0·0001).
Ora vengono pubblicati anche i dati di Sopravvivenza. L'anticorpo bispecifico ivonescimab × VEGF, combinato con chemioterapia di prima linea, dimostra superiorità rispetto al tislelizumab (27.9 versus 23.7 mesi; p 0.0017). Gli altri due studi, l’OptiTROP-Lung05 e l’AENEAS2, riguardano l’ADC sacituzumab tirumotecan (anti-TROP3) e l’aumolertinib (un TK inibitore di terza generazione), offrono risultati favorevoli in pazienti rispettivamente non-oncogene addicted e EGFR-mutati (ex19del/L858R) indipendentemente da altre mutazioni. Quindi tre studi di successo per i tumori polmonari: tutti e tre condotti con nuovi farmaci sviluppati in Cina e trials interamente condotti in Cina (50 centri per l’HARMONI-6; 68 centri per l’ OptiTROP-Lung05 e 60 centri per l’ AENEAS2.