Il trial randomizzato SUBITO riguarda pazienti con un rischio piuttosto elevato nonostante la chemioterapia adiuvante: si tratta di pazienti con carcinoma mammario HER2-negativo in stadio III, con deficit di ricombinazione omologa (HRD). Questo sottotipo è associato a un decorso clinico aggressivo, a una maggiore probabilità di recidiva precoce e a una prognosi molto negativa rispetto ad altri sottotipi.
In generale, la mortalità per cancro al seno è diminuita negli ultimi decenni e attualmente ha una sopravvivenza relativa favorevole a 5 anni del 91%. Al contrario, la mortalità per cancro al seno in stadio III, HER2-negativo e HRD positivo è nettamente peggiore, con una sopravvivenza complessiva a 4 anni del 64%.
Quindi si tratta di un sottogruppo con profilo clinico-prognostico peculiare (più spesso il fenotipo tumorale è triplo-negativo e si tratta di pazienti giovani). Alla base biologica di questo sottogruppo ci stanno alterazioni geniche di BRCA1/2 o altri geni coinvolti nella ricombinazione omologa.
È molto interessante l’osservazione che - oltre ai casi legati alle mutazioni BRCA - ve ne sono altri caratterizzati da HRD senza pur senza mutazioni germline di BRCA.
I risultati del trial SUBITO confermano che mirare alla HRD garantisce un esito di sopravvivenza complessiva favorevole a 4 anni nelle pazienti con tumore al seno HRD in stadio III, HER2 negativo. È importante sottolineare che la chemioterapia ad alte dosi con trapianto di cellule staminali non offre benefici aggiuntivi rispetto alla chemioterapia contenente carboplatino e agli inibitori di PARP, che hanno un profilo di sicurezza più favorevole e sono più facilmente applicabili nella pratica clinica. La chemioterapia di ultima generazione, insieme all'olaparib, dovrebbe essere considerata la strategia preferita per la HRD in questa popolazione ad alto rischio
- Seefat RL, et al. Targeting homologous recombination deficiency with intensified chemotherapy versus standard chemotherapy followed by olaparib in stage III breast cancer (SUBITO): a randomised, controlled, open-label, phase 3 trial. Lancet Oncol 2026; 27(7):795-807
- Zambelli A. SUBITO: validating biology, not intensity. Lancet Oncology 2026; 27: 762-76