Medicina integrativa, complementare e alternativa sono termini spesso utilizzati in modo intercambiabile, ma il loro significato è diverso. La medicina complementare si riferisce a pratiche non convenzionali utilizzate assieme alla medicina convenzionale (ufficiale). La medicina alternativa si riferisce a pratiche non convenzionali al posto della medicina convenzionale. L’interesse maggiore attualmente è incentrato sulla medicina integrata, come strumento per migliorare la qualità di vita dei pazienti. Per medicina integrata s’intende un’assistenza sanitaria che utilizza tutti gli approcci terapeutici adeguati (convenzionali e non) all’interno di un quadro che si concentra su salute, relazione terapeutica e soggetto nel suo insieme.
La Medicina Integrata, ancorché possa essere sviluppata in molte e diverse branche della medicina, ha trovato molte applicazioni in Oncologia. Il termine oncologia integrativa è definito dalla Society for Integrative Oncology (SIO) come “un campo di cura oncologica globale, centrato sul paziente e basato sull’evidenza, che utilizza pratiche mente-corpo, prodotti naturali e modifiche dello stile di vita provenienti da diverse tradizioni insieme a trattamenti convenzionali contro il cancro”. Ovviamente i clinici debbono prestare molta attenzione a questi aspetti, soprattutto perché l’accesso a cure complementari e alternative può rappresentare l’anticamera della sospensione di terapie antitumorali efficaci. Molto interessante per queste ragioni l’articolo su JAMA Network: pazienti con tumore mammario che abbandonano le terapie tradizionali e scientificamente provate per seguire percorsi alternativi hanno sopravvivenze inferiori!