Torniamo all’argomento già affrontato nel numero 121 di Check the News (11 settembre; Successi dell’Oncologia di Precisione: ma lo sviluppo è tradizionale!). L’oncologia di precisione fa passi avanti in varie patologie neoplastiche, ma ciò avviene attraverso l’utilizzo di metodi di ricerca clinica non specificamente sviluppati per essa.
Accade anche per il trial FIGHT-302 in cui pazienti con colangiocarcinoma e riarrangiamento di FGFR2 vengono randomizzati a ricevere pemigatinib o chemioterapia; i risultati sono molto interessati perché la Progression Free Survival (endpoint primario) per il pemigatinib è 8.3 mesi contro 6.8 mesi per la chemioterapia (HR 0.58 e p nominale 0.0078); ma questi sono i risultati che derivano da uno studio interrotto precocemente (a causa del cambiamento dello standard nel braccio di riferimento). Saj e Goyal sostengono che ciò non sarebbe accaduto se si fossero adottate le nuove metodologie di ricerca clinica, proprie dell’oncologia di precisione: arruolamento pragmatico, gruppi di controllo basati su dati Real World, disegno di piattaforma con più bracci sperimentali, sviluppo agnostico).
- Bekaii-Saab TS, et al. Pemigatinib for Unresectable or Metastatic Cholangiocarcinoma With Fibroblast Growth Factor Receptor–2 Rearrangement: Results From the Phase III FIGHT-302 Trial. J Clin Oncol 2026
- Saj F & Goyal L. Precision oncology needs precision trial design: lessons from FGFR2-rearranged cholangiocarcinoma. Nat Rev Clin Oncol 2026