Si parla di cancro esofageo nella bella review pubblicata sul New Eng J Med da Shao-Hua Xie; si parla finalmente di questo raro tumore perché molte novità sono oggi a disposizione e per questo arriva a proposito la pubblicazione delle Linee Guida ESMO su cancro dello stomaco e cancro dell’esofago.

L’epidemiologia del cancro esofageo e le differenze in incidenza (e fattori di rischio) per le due forme - squamocellulare e adenocarcinoma - sono note da tempo, così come la rilevanza dell’Esofago di Barret, il pattern di presentazione clinica (più spesso in fase avanzata), l’attuale impossibilità di applicare uno screening efficace e l’opportunità di concentrare le casistiche in centri ad alto volume. Quel che c’è di nuovo riguarda soprattutto la caratterizzazione molecolare (dell’adenocarcinoma esofageo in particolare) per le proteine del mismatch-repair (MLH1, MSH2, MSH6, PMS2), HER2, PD-L1 e claudina 18.2. Ne conseguono scelte terapeutiche differenziate in relazione allo stadio e alla caratterizzazione che sfruttano molti nuovi farmaci: inibitori dell’asse PD-1/PD-L1, anti-HER2, ecc) con vantaggi in sopravvivenza nelle forme iniziale e nelle forme avanzate/metastatiche.