Immunotarget è il nostro titolo in quanto lo studio MORPHEUS di immunoterapia neoadiuvante nel melanoma punta a valutare l’inibizione non solo dell’asse PD-1/PD-L1, ma anche di altri target immunitari. Il setting di studio è costituito dal melanoma in stadio III, nel quale lo studio NADINA (con nivolumab e ipilimumab) e lo studio SWOG-1801 (con pembrolizumab) hanno dimostrato la superiorità della neoadiuvante rispetto all’adiuvante postoperatoria.

Nello trial di fase Ib/II denominato MORPHEUS vengono valutati anche nuovi farmaci per nuovi target: tobemstomig (un anticorpo monoclonale bispecifico anti-PD-1/anti-LAG-3), tiragolumab (un anticorpo monoclonale anti-TIGIT) in varie combinazioni con atezolizumab e ipilimumab. Ma è anche recentissima una serie di pubblicazioni che guarda all’impiego del trapianto del microbiota fecale. In particolare, nello studio TACITO, pazienti con metastasi da carcinoma renale che ricevono il trapianto di microbiota fecale da donatori che hanno ottenuto la risposta completa all’immunoterapia, mostrano benefici clinici notevoli (anche se ancora da approfondire). Risulta comunque aperta una nuova strada di per “centrare” l’immunotarget: quella di ricorrere alla capacità del microbiota di modulare la risposta immune.