Nel corpo umano ci sono decine di trilioni di microorganismi; non solo nei tessuti sani: anche nei tessuti tumorali! Lo studio prospettico e multi-istituzionale di Morad riguarda casi di glioma e di metastasi cerebrali. Con tecniche sosfisticate (incluso imaging spaziale ad alta risoluzione) vengono trovati lipolisaccaridi batterici all’interno delle cellule tumorali (sia gliomi, che metastasi) e delle cellule stromali viciniori. Alcune sequenze sono comuni a quelle del microbiota gastrointestinale dei singoli pazienti, aprendo la strada a studi traslazionali (vedi anche il numero 91 del 13 febbraio 2026 - Immunotarget). L’argomento è affrontato anche nell’articolo di Galeano Nino su Cancer Cell.
I batteri tumorali sono sempre più oggetto di studio come modulatori della progressione del cancro e della resistenza alla terapia. Nell’articolo è descritto un meccanismo attraverso il quale batteri intratumorali extracellulari, ad esempio il Fusobacterium, modulano il comportamento delle cellule epiteliali tumorali. L'imaging spaziale e la transcrittomica spaziale unicellulare mostrano che questi batteri si localizzano prevalentemente all'interno delle nicchie tumorali, caratterizzate da una riduzione della densità cellulare, dell'attività trascrizionale e della proliferazione (dormancy?). In effetti, almeno In vitro, Fusobacterium nucleatum disturba i contatti epiteliali, inducendo arresto G0-G1 e quiescenza trascrizionale. Questi risultati collegano i batteri extracellulari alla quiescenza e alla chemioresistenza delle cellule tumorali, evidenziando come le interazioni microbi-tumori possano diventare bersagli terapeutici.