Due pubblicazioni recenti sull’adenocarcinoma gastrico avanzato dimostrano che anche per questa situazione le ricerca clinica è molto attiva. In fondo, il carcinoma dello stomaco e della giunzione gastro-esofagea rappresentano la quinta causa di morte a livello globale. Una percentuale minoritaria di questi casi risulta positiva per HER2 (score 3+ all’immunoistochimica (IHC oppure uno score 2+ associata a ISH positiva). In questi casi HER2-positivi la terapia standard di prima linea è costituita dalla chemioterapia associata al trastuzumab (più recentemente eventualmente associato a pembrolizumab nei casi PD-L1 positivi sulla base dei risultati del trial KN-811).
Il trastuzumab deruxtecan, l’ADC già largamente utilizzato in altri campi, nel passato aveva mostrato segni di attività in casi di carcinoma gastrico molto avanzato; mancava lo studio di fase III: il braccio di controllo è costituito dalla combinazione di ramucirumab e paclitaxel, di provata efficacia seppure indipendentemente dallo stato di HER2. I risultati parlano chiaro: vantaggio a favore del trastuzumab deruxtecan in PFS, ORR (44% versus 29%) e soprattutto sopravvivenza (mediana di 14 versus 11 mesi). Sempre al carcinoma gastrico HER2-positivo è dedicato uno studio di fase II con zanidatamab un nuovo anticorpo monocolonale bispecifico con due target, diversi epitopi della molecola di HER2.
- Shitara K, et al. Trastuzumab Deruxtecan or Ramucirumab plus Paclitaxel in Gastric Cancer. NEJM 2025
- Elimova E, at al. Zanidatamab plus chemotherapy as first-line treatment for patients with HER2-positive advanced gastro-oesophageal adenocarcinoma: primary results of a multicentre, single-arm, phase 2 study. Lancet Oncol 2025; 26: 847-859